Quali metriche impostare per definire ed operare una Campagna di “Awareness”?

Come Professionisti Marketing, a prescindere dalla dimensione della Azienda per la quale lavoriamo e dal suo settore, o dal budget del quale disponiamo, ci piace essere il più “scientifici” possibile: amiamo essere “guidati”, supportati e soprattutto rassicurati nel prendere le nostre decisioni, da dati e numeri.

Impostando le metriche più pertinenti, tracciando ed analizzando i risultati delle nostre campagne, vogliamo essere confidenti nel presentare al Business non solo ciò che facciamo, ma anche mostrandone e dimostrandone il valore.

D’altronde il nostro “istinto” ci suggerisce costantemente che, se vogliamo ottenere rispetto, ed instaurare e consolidare i nostri rapporti professionali con i nostri “Stakeholders” interni (i.e. Account Manager, Agenti, “Executives”, etc) dobbiamo essere in grado di parlare la stessa “lingua”: la lingua della “bottom line” del Business, ovvero dei Ricavi.

Tuttavia non tutte le attività marketing che definiamo ed operiamo e che hanno un impatto sulla “bottom line” del Business, possono essere monitorate e tracciate in maniera semplice: ma non per questo significa che siano meno importanti, anzi!

La “Brand Awareness” cade certamente all’interno di questa categoria: il fatto che un utente conosca e riconosca il Brand, ha di certo un valore anche se questi non clicca su un banner, su un “link” o non compila un “form” pensato per “ottenere” il suo indirizzo email.

Proprio perché gli utenti conoscono e riconoscono il Brand, associandolo alle sue caratteristiche uniche, peculiari e differenzianti, è il motivo per il quale questi, saranno più propensi ad acquistarne un bene o servizio pubblicizzato e promosso.

L’“Awareness” fornisce quindi un vantaggio competitivo per il Brand ed anche se i ritorni dell’investimento (ROI) non sono misurabili in maniera così semplice ed “immediata” (i.e. come nel caso di campagne di Lead Generation), è vitale che i Professionisti Marketing prevedano di allocarne una quota sostanziale del Budget a loro disposizione.

Una ricerca condotta da Linked-in mostra e dimostra che, il 45% tra “Buyers” e coloro che prendono decisioni di business, hanno selezionato e scelto il proprio fornitore, sulla base e dopo averne letto un Contenuto di “Thought Leadership” da questi pubblicato.

Chi prende decisioni di Business (i.e. CxO) può non avere tempo per compilare un “form” con la propria email o numero di telefono, ma ciò non significa necessariamente che l’esperienza che questi ha avuto con il Brand, non abbia poi effettivamente influito nella scelta del fornitore.

Considerando anche che oltre al “decisore”, ci sono spesso altri soggetti che possono essere coinvolti nel processo d’acquisto ed influire perciò sulla decisione finale, ampliare il consenso a più persone che lavorano per il potenziale Cliente (i.e. “Account Based Marketing”),  può divenire un elemento differenziante ed una scelta vincente per il Brand.

Le attività di “Awareness”, allargando di fatto la “audience” di riferimento ben oltre alle persone che già conosciamo, indirizziamo (i.e. ad esempio con attività più mirate di “Lead Generation”) e con le quali magari già interloquiamo, contribuisce a rafforzare il posizionamento del Brand e la sua percezione sia sul Cliente che più in generale sul mercato.

Insomma accrescere la “Awareness” significa indirizzare ed entrare in contatto con persone che conoscono poco il Brand , non lo conoscono o che potrebbero addirittura non averne mai sentito il nome: a queste persone non possiamo presentarci chiedendo contestualmente loro di compilare un “form” lasciandoci i loro dati personali.

Dobbiamo come prima cosa farci conoscere, e ciò richiederà un investimento, un investimento che però non ha un ROI così immediato ed ovvio come quello associato ad una campagna di “Lead Generation”.

Per costruire “Awareness” in maniera efficace e dimostrare al Business il valore di quello che stiamo facendo, dovremo agire ed investire il nostro budget in maniera estremamente intelligente e saggia, partendo- come prima cosa- col definire ed impostare metriche che siano legate agli obiettivi di Business e sopratutto pertinenti al settore nel quale operiamo.

In caso anche tu fossi interessato a capire quale siano il percorso da compiere e le metriche da impostare per iniziare a costruire una Campagna di Awareness che possa supportare il tuo Brand a traguardare gli obiettivi di business prefissati, ti invitiamo a visitare il nostro sito o contattarci direttamente per richiedere un Audit Gratuito, saremo entusiasti di poterti aiutare!

grazie e a presto,

amedeo chiappini, Founder of Metrika.

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Laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano, Amedeo ha maturato una ventennale e solida esperienza internazionale in ambito Marketing e Sales Enablement, in diversi settori: dal Fintech all’ICT. Prima di fondare “Metrika”, Amedeo ha coperto ruoli di responsabilità Marketing presso AT&T, Tele2, Centax, Italtel ed infine Colt. È sposato e papà di 2 bambini con i quali condivide la passione per gli Sport; ama viaggiare, allenarsi e leggere.